Prezzo carburanti: sconti prorogati a maggio
Il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto-legge recante modifiche al decreto-legge 27 marzo 2026, n. 38, con misure urgenti per contenere gli effetti dell’aumento dei costi dei carburanti e sostenere imprese ed economia.
Il provvedimento interviene sulle misure in materia di accise, con la rideterminazione temporanea, dall’8 aprile al 1° maggio 2026, delle aliquote su benzina, gasolio, GPL e gas naturale usati come carburanti, nonché delle aliquote applicate ai biocarburanti, in continuità con i precedenti interventi e in considerazione dell’eccezionale incremento dei prezzi dei prodotti energetici.
Tenuto conto dell’accordo concluso con le organizzazioni datoriali rappresentative di categoria, si è nuovamente intervenuti sui contributi da riconoscere alle imprese che hanno effettuato gli investimenti in materia di digitalizzazione e d efficienza energetica.
Il decreto prevede anche un credito d’imposta a favore delle imprese agricole, utilizzabile in compensazione entro il 31 dicembre 2026.
Infine, sono state previste modifiche alla disciplina dei finanziamenti agevolati a valere sul fondo per la promozione integrata per il sostegno all’internazionalizzazione delle imprese italiane colpite dal rincaro dei costi energetici o dalle conseguenze del conflitto.
Le misure si applicano alle domande presentate entro il 31 dicembre 2026, relative a investimenti per la transizione digitale o ecologica e per imprese che abbiano subito effetti negativi in termini di costi energetici, fatturato o flussi di cassa.
Decreto prezzo carburanti: possibile proroga al 2 maggio
Con la pubblicazione in GU n 64 del 18 marzo del Decreto Carburanti si sono approvate Disposizioni urgenti in materia di prezzi petroliferi connessi alle crisi dei mercati internazionali.
In particolare, si è approvato un intervento di natura temporanea ed emergenziale per far fronte al caro carburanti conseguente alle tensioni internazionali connesse al conflitto in atto.
Il provvedimento si articola in un decreto legge e un decreto interministeriale, recanti disposizioni volte a ridurre, per un periodo di venti giorni a decorrere dal 19 marzo, la tassazione su gasolio, benzina e GPL.
Come effetto del provvedimento e per 20 giorni, si prevede una riduzione del prezzo di:
- 25 centesimi al litro per gasolio e benzina
- 12 centesimi al chilo per il GPL.
Sono altresì previste misure di prevenzione e contrasto a fenomeni speculativi.
Inoltre viene rafforzata l’attività di monitoraggio dei prezzi dei carburanti da parte del Garante dei prezzi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Per un periodo di tre mesi, le compagnie petrolifere saranno tenute a comunicare e pubblicare i prezzi consigliati, che saranno oggetto di sorveglianza da parte del Garante, con previsione di sanzioni in caso di inadempimento.
È inoltre istituito un sistema di controllo rafforzato volto a individuare eventuali anomalie nei prezzi e a contrastare pratiche speculative, attraverso verifiche lungo l’intera filiera e segnalazioni alle autorità competenti.
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La riduzione di cui si parla scadrebbe il prossimo 7 aprile ma il ministero dell’Economia vorrebbe conservare lo sconto da 24,4 centesimi al litro sulle accise di benzina e gasolio fino al 30 aprile.
Sui carburanti ricordiamo che si svolge ogni settimana un tavolo tecnico presso il MIMIT ai fini del monitoraggio dei prezzi alla pompa e anche ai fini dei controlli approvati con lo stesso decreto carburanti.
Clicca qui per restrare sempre aggiornato sul monitoraggio dei prezzi accedendo alla pagina del MASE con i dati attualizzati ogni settimana.
Il CDM del 3 aprile ha prorogato le misure fino al 1° maggio prossimo si attende il testo del decreto con anche gli altri bonus approvati per il settore agricolo.


