Incentivi imprese rinnovabili: ecco il FER X definitivo

Il FER X Definitivo entra nella fase operativa. Il MASE ha pubblicato il DD 7 agosto con le regole e il GSE ha pubblicato la prima parte delle norme operative del nuovo meccanismo destinato a sostenere la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili.

La misura interessa fotovoltaico, eolico, idroelettrico e impianti alimentati da gas residuati dai processi di depurazione, con due modalità di accesso differenti in base alla potenza dell'impianto.

La soglia da ricordare è 1 MW: fino a questa potenza è previsto l'accesso diretto, mentre sopra 1 MW occorre passare attraverso procedure competitive. 

Per gli operatori interessati a nuovi investimenti diventa quindi importante conoscere subito requisiti e tempistiche, soprattutto per evitare di avviare i lavori troppo presto e compromettere l'accesso al meccanismo.

FER X Definitivo: cosa prevedono le nuove Regole GSE

Il DM FER X Definitivo del 18 giugno 2026 introduce un meccanismo di supporto a regime per gli impianti a fonti rinnovabili caratterizzati da costi di generazione vicini alla competitività di mercato.

Le Regole operative pubblicate dal GSE il 7 agosto rappresentano però una prima attuazione del decreto. Il documento contiene le informazioni generali e disciplina nel dettaglio la qualifica preliminare necessaria per partecipare alle procedure competitive. 

Lo stesso GSE precisa che seguiranno aggiornamenti per completare le modalità attuative.

Il meccanismo riguarda:

  • impianti fotovoltaici;
  • impianti eolici;
  • impianti idroelettrici;

impianti alimentati da gas residuati dai processi di depurazione.

Sono previste, a seconda della tecnologia, nuove costruzioni, potenziamenti e interventi di rifacimento.

Impianti fino a 1 MW: accesso diretto agli incentivi FER X

Una delle disposizioni più interessanti riguarda gli impianti con potenza fino a 1 MW, che possono accedere direttamente al meccanismo di supporto.

La possibilità è prevista fino al 31 dicembre 2030, ma con un limite importante: il contingente complessivamente disponibile per questo canale è pari a 10 GW. Il raggiungimento anticipato della soglia può quindi chiudere l'accesso prima della scadenza temporale.

Secondo la ricostruzione di ReteAgevolazioni, per gli impianti sotto i 200 kW è prevista una tariffa omnicomprensiva con ritiro dell'energia da parte del GSE; tra 200 kW e 1 MW l'energia resta invece nella disponibilità del produttore e trova applicazione il meccanismo del contratto per differenza.

Sopra 1 MW servono le procedure competitive

Il percorso cambia per gli impianti con potenza superiore a 1 MW. In questo caso l'accesso al FER X avviene attraverso la partecipazione alle procedure competitive.

Il sostegno economico si basa su un contratto per differenza a due vie. In termini semplificati, il sistema punta a stabilizzare i ricavi: quando il prezzo di mercato è inferiore al prezzo riconosciuto, viene corrisposta la differenza; quando è superiore, il produttore restituisce l'eccedenza.

Non siamo quindi davanti a un tradizionale contributo che rimborsa una quota del costo dell'impianto, ma a un sistema collegato alla remunerazione dell'energia prodotta e immessa in rete.

Fotovoltaico, eolico e idroelettrico: oltre 27 GW previsti

Secondo i dati riepilogati da ReteAgevolazioni, il FER X prevede complessivamente 27,15 GW di potenza, distribuiti tra:

Tecnologia Potenza
Fotovoltaico 10 GW
Eolico 16,5 GW
Idroelettrico 0,63 GW
Gas da depurazione 0,02 GW

Particolare attenzione è riservata al fotovoltaico. Tra gli interventi indicati dalla fonte rientrano anche impianti agrivoltaici e flottanti, mentre è prevista una maggiorazione per i moduli installati in sostituzione di coperture in amianto o eternit.

FER X: attenzione a quando iniziano i lavori

È uno dei punti che può fare la differenza per chi sta programmando un investimento.

Le Regole GSE stabiliscono che, per gli impianti in accesso diretto, l'avvio dei lavori non può essere precedente all'entrata in vigore del DM FER X Definitivo. Per gli impianti che partecipano alle procedure competitive, invece, i lavori non possono iniziare prima della presentazione dell'istanza di partecipazione relativa al progetto.

Il GSE considera avvio dei lavori non soltanto l'apertura materiale del cantiere, ma anche il primo impegno fermo a ordinare attrezzature o un altro impegno capace di rendere irreversibile l'investimento.

Non sono invece considerate avvio dei lavori alcune attività preliminari, come progettazione, studi di fattibilità, richiesta dei permessi, consulenze tecniche, acquisto dei terreni e determinate attività connesse alla rete.

Qualifica preliminare: la procedura da conoscere

Una parte rilevante delle nuove Regole operative riguarda la qualifica preliminare per la partecipazione alle procedure competitive.

Il GSE disciplina la presentazione telematica della richiesta, la documentazione da allegare, l'istruttoria, le eventuali richieste di integrazione e il provvedimento conclusivo.

Per il fotovoltaico assume inoltre rilievo il codice CENSIMP validato nel sistema GAUDÌ di Terna, necessario ai fini della richiesta di qualifica preliminare.

Per imprese e operatori, quindi, la fase che precede l'investimento diventa determinante quanto la realizzazione dell'impianto: autorizzazioni, documentazione e corretta sequenza temporale delle attività possono incidere sull'accesso al beneficio.

FER X fino al 2030: cosa conviene fare adesso

La pubblicazione delle prime Regole operative rende il FER X Definitivo molto più concreto, ma il quadro attuativo non è ancora completato: il GSE ha già annunciato successivi aggiornamenti.

Per chi programma investimenti in fotovoltaico e altre fonti rinnovabili, è quindi utile verificare fin da ora potenza dell'impianto, tipologia dell'intervento, requisiti autorizzativi e soprattutto la data corretta di avvio dei lavori.

FER X definitivo: faq

Chi può accedere direttamente al FER X?
Gli impianti con potenza fino a 1 MW possono accedere direttamente al meccanismo, entro il 31 dicembre 2030 e nel limite del contingente di 10 GW.

Cosa succede per gli impianti sopra 1 MW?
Devono partecipare alle procedure competitive previste dal FER X, rispettando i relativi requisiti.

Quali energie rinnovabili sono ammesse?

Il decreto interessa fotovoltaico, eolico, idroelettrico e gas residuati dai processi di depurazione.

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