Commercialisti: nuove regole e Scuole di Alta Formazione

Il Consiglio nazionale dell’Ordine dei Dottori Commercialisti ha allo studio molte novità nel campo della formazione professionale continua e del tirocinio per gli iscritti ai 144 Ordini presenti nel territorio italiano.
Un paio di settimane fa, infatti,  il Consiglio ha presentato al Ministero di Giustizia  il nuovo regolamento per la formazione professionale,  obbligatoria per i commercialisti anche prima dell’entrata in vigore della legge di riforma delle professioni di Monti.
La grossa novità sarà  la distinzione tra autoformazione, formazione aggiornamento e formazione specialistica, in un crescendo, ovviamente, anche di valore e di qualificazione. E’ prevista  anche una maggiore attenzione alla qualità delle iniziative formative accreditate, con la possibilità per enti terzi di proporsi come enti formatori sotto il controllo del Consiglio, con parametri definiti a livello centrale..
Per quanto riguarda il tirocinio si è introdotta la possibilità di far rientrare nel periodo di tirocinio professionale valido anche la frequenza a corsi specialistici fino a sei mesi. La bozza di nuovo regolamento è attualmente al vaglio del Ministero. 

SAF: nuove Scuole di Alta Formazione per i commercialisti

Un secondo progetto riguarda le Scuole di Alta Formazione, in acronimo SAF,  che il Consiglio intende istituire e rendere operative entro il prossimo autunno. Opereranno in collaborazione con le Università e faranno riferimento a 11 aree territoriali (macro regioni evidentemente) . Ne sono previste un numero da 11 a 14.
Le SAF saranno deputate alla formazione specialistica dei dottori commercialisti, la cui attività puo essere in effetti molto diversificata e necessita di conoscenze approfondite e sempre più specializzate, che siano seguite e certificate con parametri omogenei .
 
Per la gestione è in fase di costituzione un Coordinamento nazionale di cui faranno parte il Presidente e due consiglieri dell’ Ordine nazionale, due membri della Fondazione Studi e un rappresentante per ogni macro area.
 I corsi di formazione delle SAF saranno finanziati attraverso un contributo di iscrizione dei professionisti partecipanti, che comunque avrà un costo più basso rispetto alle offerte formative degli enti privati in quanto almeno per i primi due anni il Consiglio sovvenzionerà con quasi due milioni di euro le  fasi iniziali dell’ attività delle Scuole di Alta Formazione .
 
Il Coordinamento nazionale SAF si occuperà anche di predisporre:
  • un regolamento interno,
  • il piano formativo dettagliato   e
  • la vigilanza sulla qualità dell’offerta e dell’organizzazione.
L’accreditamento e gli attestati saranno compito del Consiglio nazionale. Obiettivo fondamentale per l’Ordine è ovviamente il riconoscimento statale per questi corsi, che li equipari ai titoli di specializzazione, come ad esempio i  master offerti dagli istituti universitari.
Il fine ultimo del progetto, nelle parole del Presidente del Consiglio nazionale, Gerardo Longobardi, non è solo quello di "creare nuove opportunità di lavoro per i commercialisti, " ma anche di "migliorare la qualità delle prestazioni professionali offerte dagli iscritti nei nostri Albi”.