Ricongiunzione pensioni: novità dal 2017

Come preannunciato il Governo sta preparando una modifica alla disciplina della ricongiunzione  delle pensioni. In particolare sembra ci sia l'intenzione di rendere molto meno onerosa  la ricongiunzione dei contributi versati a Casse previdenziali diverse.

Governo e sindacati si sono incontrati lo scorso 20 luglio per parlare ancora di modifiche alla disciplina pensionistica ma questa volta sul tavolo era in primo piano il meccanismo di ricongiunzione dei contributi versati  a enti diversi, come accade spesso  per il cambiamento di posizione lavorativa nel corso della vita .

Il Governo sarebbe intenzionato a rendere  gratuita questa possibilità che invece ad oggi è piuttosto onerosa . L'ipotesi allo studio è che l'assegno pensionistico venga erogato in maniera separata, dai vari enti previdenziali  coinvolti , ciascuno per la parte dovuta in base ai contenuti versati dal lavoratore ,senza una vera unificazione in capo ad un unico ente. In questo modo il Governo si assicura che il lavoratore non scelga la ricongiunzione nella cassa che assicura la rendita migliore di quanto versato

Nell'incontro si è parlato anche di  misure specifiche per l'anticipo pensionistico nel caso di lavoratori precoci. In particolare si ipotizza  che chi ha versato contributi previdenziali tra i 14 e i 18 anni riceva un bonus pari alla contribuzione di 4-6 mesi in modo da facilitare  il raggiungimento del requisito per la pensione.

Queste ipotesi sono in fase di approfondimento e messa a punto in vista dell'inserimento  nella legge di stabilità 2017 che il Governo dovra varare nell'ottobre prossimo  per il vaglio della Unione Europea e del Parlamento.