Pensioni e IRPEF doppia riforma in arrivo?

Presso il Ministero del lavoro si è tenuto il 27 gennaio l'atteso primo incontro tra la ministra  del lavoro Catalfo e la delegazione delle organizzazioni sindacali   sulla riforma del sistema pensionistico.  E' condivisa la necessità di rimettere mano alla Riforma Fornero  con misure stabili che superino quelle sperimentali (come Quota 100, Ape sociale,  e indicizzazione variabile  degli importi degli assegni, tagli alle pensioni d'oro ecc.)

A questo fine la ministra si è impegnata ad istituire  tre Commissioni  di studio : la prima sulla valutazione della separazione della spesa sociale tra assistenza e previdenza e la seconda per lo studio dei lavori gravosi,  una terza Commissione specifica sulla riforma delle pensioni con l'avvio dei tavoli tecnici già dal 3 febbraio.

Le priorità del Governo sono cinque : la pensione di garanzia per i giovani, per limitare gli svantaggi del sistema contributivo; il reddito dei pensionati, con un'analisi della questione fiscale anche per loro; la definizione di tempi e modalità per la flessibilità in uscita; la pensione complementare; il tema dell'assistenza agli anziani non autosufficienti.

 La volontà espressa dalle tre organizzazioni sindacali è stata quella di adottare regole che non cambino frequentemente.  CGIL, ha ribadito la necessità di una maggiore flessibilità in uscita con una soglia di 62 anni o 41 anni di contributi indipendentemente dall'età. Per la UIL, si dovrà  prestare attenzione ai lavori usuranti e gravosi, mentre per Luigi Sbarra, segretario generale aggiunto della CISL, la radice vera del sistema pensionistico è il lavoro e, quindi, occorre incrementare l'occupazione.

Anche altre sigle sindacali ricevute successivamente hanno rimarcato che  la previdenza  è uno dei tasselli che può rilanciare la politica economica del Paese" auspicando un differente approccio rispetto a quanto accaduto in passato poiché "la questione delle pensioni ha un forte impatto sociale".

Dalla maggioranza di Governo  emerge l'ambizione di mettere in campo una doppia riforma: Irpef e pensioni. Torna in campo l'ipotesi di uno stop anticipato di Quota 100 sostenuta  anche dal  sottosegretario all’Economia, Pier Paolo Baretta,  per il quale sarebbe utile arrivare entro la fine di quest’anno con una proposta complessiva  nello stesso anno in cui è previsto il decollo della nuova Irpef».

L’eventuale stop anticipato delle uscite con almeno 62 anni d’età e 38 di contributi  consentirebbe infatti  avere i  margini di bilancio per finanziare la nuova flessibilità necessaria per evitare lo “ scalone” di inizio 2022,  con il ritorno  ai requisiti della legge Fornero.  Non sono d'accordo però 5 stelle, il presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, e Cgil, Cisl e Uil.

La ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo, ha dichiarato: «Vogliamo fare una riforma che dia stabilità ai lavoratori e a chi vuole andare in pensione, con un orizzonte quantomeno decennale, quindi strutturale».  Il prossimo  confronto  con i sindacati è previsto per il 7 febbraio 2020.