Codice antimafia e norme anticaporalato

In un  comunicato 12 novembre 2015 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali  ribadisce l'impegno del Governo  nella lotta al caporalato nel mondo del lavoro . In particolare la Sottosegretaria Teresa Bellanova   sottolinea l'importanza della scelta "di presentare al Parlamento in sede di Riforma del Codice antimafia gli emendamenti espressamente volti a contrastare e combattere il caporalato. Colpendo al cuore economico e patrimoniale caporali e aziende, Parlamento e Governo affermano, senza tentennamenti, di voler colpire non solo i caporali, erogatori di servizi criminali alle imprese, ma anche gli imprenditori che illecitamente traggono ricchezza dallo sfruttamento e dalla riduzione in schiavitù."

Bellanova inoltre afferma che va riconosciuta "la straordinaria azione del Governo, mai come adesso impegnato concretamente nella lotta al caporalato con il varo di una rete di azioni sinergiche: dalla Rete del lavoro agricolo di qualità alle misure che equiparano il reato di caporalato ai reati di mafia alla nascita dell'Agenzia unica per le ispezioni sul lavoro. Proseguiremo in questa direzione, ben sapendo di trovarci dinanzi ad una questione complessa e che va aggredita da più lati " e conclude ribadendo che  "proseguire su questo percorso, fare passi in avanti significa scegliere, con coraggio, di poter rinunciare a un pò di consenso e anche a qualche rendita di posizione. Mi auguro che a scegliere questa direzione siano in tanti".