Operazioni in valuta estera: chiarimenti sul corretto trattamento fiscale

Con Risoluzione del 6 giugno 2019 n. 57, l’Agenzia delle Entrate fornisce chiarimenti sul corretto trattamento fiscale di singole operazioni in valuta estera, effettuate dalla società istante nell’ambito della propria operatività ordinaria, quali:

  1. uscita monetaria dal conto intrattenuto in euro e acquisto di valuta estera, al cambio del giorno dell’operazione, con contestuale apertura di un conto nella medesima valuta estera;
  2. acquisto di azioni in valuta estera, attraverso il conto aperto in valuta estera. In tale data, il cambio euro-valuta estera può essere diverso da quello vigente al momento di apertura del conto in valuta;
  3. percezione di dividendi in valuta estera, relativi ai titoli posseduti, incassati sul conto corrente nella medesima valuta;ù
  4. cessione dei titoli ancora esistenti in portafoglio; analogamente alla situazione rappresentata sub b), il cambio euro-valuta estera può oscillare;
  5. valutazioni di fine esercizio: la società evidenzia che alla data di chiusura dell’esercizio, nel bilancio della società sono evidenziati i titoli presenti in portafoglio, contabilizzati nell’attivo circolante ovvero tra le immobilizzazioni finanziarie, e il saldo del conto in valuta estera.
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